Economia: Istat, Pil in calo rispetto al trimestre precedente del 4,7%. “Impatto del Covid-19 profondo ed esteso”

“L’impatto del Covid-19 sull’economia italiana è profondo ed esteso. La stima preliminare del Pil riferita al primo trimestre ha fornito una prima quantificazione degli effetti della crisi sull’economia: la caduta dell’attività economica rispetto al trimestre precedente è stata pari al 4,7% mentre la variazione acquisita per il 2020 è del -4,9%”. Lo comunica oggi l’Istat nella sua “Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana”. A marzo, le misure di contenimento dell’epidemia in Italia e nei principali Paesi partner commerciali hanno avuto effetti negativi sugli scambi con l’estero del Paese – spiega l’Istituto di statistica -. Le vendite al dettaglio hanno registrato un crollo per i beni non alimentari, in presenza di un deciso aumento del commercio elettronico.
Gli impatti dell’emergenza sanitaria sui prezzi vedono prevalere al momento “effetti deflazionistici legati al contenimento della domanda”. “Frenata dai ribassi degli energetici, l’inflazione in Italia è risultata nulla, riducendo tuttavia il differenziale negativo con l’area dell’euro”.
La caduta congiunturale del Pil, indicata dall’Istat nel primo trimestre, è stata pari al 4,7%, “più accentuata di quella dell’area euro” ma “di intensità inferiore rispetto a Francia e Spagna”. “Dal lato della domanda, vi sono stati ampi contributi negativi sia della domanda interna (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. Il forte calo congiunturale ha sintetizzato una diminuzione del valore aggiunto diffusa a tutti i principali settori economici. La variazione acquisita per il 2020 (il livello del prodotto che si otterrebbe a fine anno nel caso in cui negli altri trimestri i livelli di attività si mantenessero uguali a quelli registrati nel primo, ndr) è pari a -4,9%”.

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