Caritas: Frosinone, dal carcere una colletta alimentare per famiglie in difficoltà del territorio

La solidarietà oltrepassa anche i muri del carcere. Questo il messaggio che arriva dalla casa circondariale di Frosinone. Gli agenti di polizia penitenziaria insieme ai detenuti hanno organizzato una colletta alimentare per l’acquisto di beni di prima necessità per le famiglie indigenti del territorio.  Nei giorni scorsi, è avvenuta la consegna dei beni raccolti ed è stata la Caritas della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino a provvedere alla distribuzione, attraverso la sua rete di centri di ascolto parrocchiali, diffusi su tutto il territorio diocesano. “La Casa Circondariale di Frosinone ha dato voce – ha detto la direttrice Teresa Mascolo – ad un messaggio di vicinanza alle persone che, ancor più in questo periodo di emergenza, soffrono un disagio sociale. Il carcere viene alla ribalta spesso per episodi negativi: questa stessa Casa Circondariale è balzata alle cronache per la rivolta dell’8 marzo; ma dal carcere possono venire fuori anche iniziative positive”. “La donazione è particolarmente significativa perché arriva anche dai detenuti”, ha invece sottolineato il direttore della Caritas, Marco Toti. “È un ulteriore tassello di quello che il nostro Vescovo mons. Spreafico chiama “contagio positivo del bene” che ci fa sentire tutti uniti”.

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