Economia: Istat, nel terzo trimestre 2020 mercato del lavoro in ripresa

Nel terzo trimestre 2020 le dinamiche del mercato del lavoro, oltre ad essere ancora influenzate dalle perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria, sono positivamente influenzate dal forte recupero congiunturale dei livelli di attività economica. Lo segnala l’Istat nella nota sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2020. L’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una decisa ripresa rispetto al trimestre precedente (+21,0%), pur risultando ancora inferiore ai livelli registrati nello stesso periodo del 2019 (-5,9%) – rileva l’Istituto di statistica -. Dopo la consistente contrazione della prima metà dell’anno, il Pil mostra una crescita congiunturale del 15,9% e un calo tendenziale del 5%.
Dal lato dell’offerta di lavoro, nel terzo trimestre 2020 il numero di occupati torna a crescere in termini congiunturali (+56mila, +0,2%). Il tasso di occupazione sale al 57,9% (+0,2 punti rispetto al secondo trimestre 2020), con il Mezzogiorno che registra la crescita più marcata (+0,6 punti nei tre mesi). Rispetto al terzo trimestre 2019, il numero di occupati è inferiore di 622mila unità (-2,6% in un anno). Il calo interessa sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale. “Il tasso di disoccupazione aumenta in termini congiunturali e tendenziali, mentre quello di inattività, tra le persone con 15-64 anni, aumenta solo in termini tendenziali, registrando invece un calo rispetto al secondo trimestre 2020”. I dati provvisori del mese di ottobre segnalano la stabilità congiunturale sia del tasso di disoccupazione sia di quello di inattività.
Dal lato delle imprese, la ripresa dei ritmi produttivi nei mesi estivi ha determinato un generale miglioramento della domanda di lavoro, con un recupero delle posizioni lavorative dipendenti su base congiunturale pari a +2,2% e un deciso rallentamento della caduta in termini tendenziali che, in questo trimestre, si attesta a -1,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Tale recupero si associa al marcato aumento delle ore lavorate per dipendente, pari a 29,1% su base congiunturale, e a un significativo contenimento della diminuzione tendenziale, pari a -4,8%. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione tendenziale positiva, decisamente inferiore a quelle del trimestre precedente, pari a 80,9 ore ogni mille ore lavorate.

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