Commemorazione defunti: mons. Martin (Dublino), “il pensiero a chi quest’anno ha pianto da solo”

“Ricordiamo in particolare coloro che hanno vissuto il dolore per la morte di una persona cara nelle dure condizioni e restrizioni imposte dalla pandemia”. È il pensiero che mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, ha rivolto oggi nella messa celebrata per la Commemorazione dei defunti. “In questo mese di novembre ricordiamo coloro che ci erano cari e che sono morti. In alcuni casi, la memoria è recente”. In questo caso, “l’intensità del dolore è più acuta”. Con il passare del tempo, “il dolore diminuisce” ma “non scompare mai”. L’arcivescovo quest’anno rivolge un pensiero particolare a chi è stato lasciato solo “a piangere a causa dell’isolamento imposto dalle restrizioni pandemiche”. Raccontando la sua esperienza personale di perdita prima della madre e poi del padre, l’arcivescovo ha parlato della mancanza che si prova subito dopo la morte di un proprio caro. “La casa resta vuota”. Ed aggiunge: “Il mio cuore va soprattutto ai tanti sposi che in questi tempi hanno dovuto sperimentare il vuoto del dolore da soli e isolati”. L’invito dell’arcivescovo è di vivere la perdita del lutto alla luce della fede. “Il messaggio cristiano è un messaggio di vita. È un messaggio non di vuoto ma di significato. In questo mese di novembre ricordiamo i nostri cari defunti. La loro partenza ci addolora, ma nella fede sappiamo che Dio fedele li ha chiamati a stare con lui. Il loro amore, la loro bontà rimangono”.

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