Coronavirus Covid-19: Iss-ministero Salute, “nel periodo 15–28 ottobre l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,72”

“Questa settimana si osserva un ulteriore forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso Iss) negli ultimi 14 giorni a 523,74 per 100.000 abitanti nel periodo 19/10/2020-01/11/2020 (vs 279,72 per 100.000 abitanti nel periodo 12/10-25/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è passato da 54.377 (periodo 12/10-25/10) a 129.238 (periodo 19/10-01/11). L’aumento di casi è diffuso in tutto il Paese, con tutte le Regioni/Province autonome che riportano un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso MdS)”. È quanto emerge dal report del monitoraggio sulla situazione Covid-19 di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità relativo al periodo 26 ottobre-1°novembre 2020, diffuso nella tarda serata di ieri.
“Nel periodo 15–28 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,72 (95% CI: 1,45–1,83). Si riscontrano valori medi di Rt superiori a 1,5 nella maggior parte delle Regioni/Province autonome italiane e superiori a uno in tutte Regioni/Province autonome italiane. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato il report rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto superiore di sanità.
Il rapporto segnala anche che “sono state riportate molteplici allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali in 9 Regioni/Province autonome italiane”.
Si osserva complessivamente “una criticità nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrato sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi rapportati al sistema di sorveglianza su dati aggregati coordinati dal Ministero della Salute) sia per completezza”. Ciò ha comportato in questa settimana “un ritardo nella ricezione dei dati consolidati dalle Regioni/Province autonome italiane per la settimana 26 ottobre–1° novembre che al momento è il dato consolidato più recente disponibile. Di per sé, questo costituisce una ulteriore prova della generale criticità di resilienza diffusa su tutto il territorio nazionale e dovuta alla gravità della situazione epidemiologica”. Come conseguenza questo può portare ad “una sottostima della velocità di trasmissione e dell’incidenza”.
Il report precisa anche: “Si mantiene stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento di contatti (19,5%) e si conferma la percentuale ormai rilevante dei casi identificati per la comparsa di sintomi (35,1%). Si conferma stabile (27,4%) anche la percentuale dei casi che è stata rilevata attraverso attività di screening. È ormai non trascurabile (18,0%) la percentuale dei casi per cui non è stato riportato il motivo dell’accertamento diagnostico.
Infine, “continua ad aumentare il numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (74.967 questa settimana vs 49.511 la settimana precedente) che supera l’80% dei nuovi casi segnalati in alcune Regioni/Province autonome italiane”.

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