Coronavirus Covid-19: Cep, “rifiutare la logica del si salvi chi può”

“La crisi sanitaria mondiale evidenzia nettamente che il nostro pianeta ospita un’unica grande famiglia, come ci ricorda Papa Francesco nella recente Enciclica Fratelli tutti”. A ricordarlo sono i vescovi, nel messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia, approvato dal Consiglio episcopale permanente e diffuso oggi. Occorre, quinti, “rifiutare la logica del ‘si salvi chi può’, perché, come afferma ancora Papa Francesco, ‘il “si salvi chi può’ si tradurrà rapidamente nel ‘tutti contro tutti’, e questo sarà peggio di una pandemia’. In tale contesto i cristiani portano anzitutto il contributo della fraternità e dell’amore appresi alla scuola del Maestro di Nazareth, morto e risorto”. “Tutto questo sta avvenendo nelle nostre comunità”, assicurano i vescovi: “Se i segni di morte balzano agli occhi e s’impongono attraverso i mezzi d’informazione, i segni di risurrezione sono spesso nascosti, ma reali ancor più di prima. Chi ha occhi per vedere può raccontare, infatti, d’innumerevoli gesti di dedizione e generosità, di solidarietà e amore, da parte di credenti e non credenti: essi sono, comunque, ‘frutto dello Spirito’  Vi riconosciamo i segni della risurrezione di Cristo, sui quali si fonda la nostra fiducia nel futuro. Al centro della nostra fede c’è la Pasqua, cioè l’esperienza che la sofferenza e la morte non sono l’ultima parola, ma sono trasfigurate dalla risurrezione di Gesù”. “Ecco perché riteniamo che questo sia un tempo di speranza”, si spiega nel messaggio: “Non possiamo ritirarci e aspettare tempi migliori, ma continuiamo a testimoniare la risurrezione, camminando con la vita nuova che ci viene proprio dalla speranza cristiana. Un invito, questo, che rivolgiamo in modo particolare agli operatori della comunicazione: tutti insieme impegniamoci a dare ragione della speranza che è in noi”.

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