Locuste: Caritas Svizzera, aiuti d’emergenza nell’Africa orientale per garantire il sostentamento delle persone colpite

Allarme locuste in Etiopia, Sudan meridionale e Somaliland. La popolazione locale tenta di scacciare le cavallette con bastoni, fumo o rumore. I governi nazionali puntano su aerei che distribuiscono pesticidi su intere strisce di territorio. Ma gli sciami continuano a riprodursi a una velocità rapidissima, distruggendo più della metà del raccolto. Nelle zone rurali l’invasione delle locuste sta avendo effetti devastanti sul sostentamento dei piccoli agricoltori e dei pastori e le loro famiglie. “Nelle regioni dei nostri progetti gli sciami di locuste hanno divorato più del 50% del raccolto e raso al suolo grandi pascoli”, racconta Jens Steuernagel, direttore locale di Caritas Svizzera in Etiopia. Soltanto in Etiopia al momento circa 8,5 milioni di persone si trovano in uno stato di grave insicurezza alimentare e necessitano di aiuti umanitari. Di questi, oltre 6 milioni vivono in regioni in cui gli sciami di locuste hanno divorato interi campi. Così Caritas Svizzera fornisce aiuti d’emergenza alla popolazione colpita. In Etiopia ci si concentra su tre distretti della regione di Oromia definiti prioritari dalla Fao. Con il progetto per gli aiuti d’emergenza lanciato a inizio giugno, Caritas intende sostenere le economie domestiche più gravemente colpite. Sono 12.000 le famiglie che ricevono da un lato denaro contante per potersi procurare a breve termine i beni di cui hanno più bisogno, quali alimenti e materiale protettivo per il bestiame. Dall’altro, Caritas consegna loro sementi di frumento affinché possano realizzare al più presto un raccolto per riuscire a compensare meglio le eventuali perdite future. Caritas ha in programma anche un progetto nel Sudan meridionale.

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