Magnifica Humanitas: Manfredonia (Acli), “senza un nuovo senso del noi, si indeboliscono democrazia e pace”

“C’è un passaggio dell’enciclica Magnifica humanitas che ci ha colpito particolarmente: il richiamo a un mondo che sembra aver smarrito la grammatica del “noi”. È un’immagine potente, che va ben oltre il perimetro religioso e che parla direttamente alla qualità della nostra convivenza democratica, al modo in cui immaginiamo il futuro delle relazioni internazionali, dell’economia e della tecnologia”. Così Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli, ha commentato alcuni dei temi della prima enciclica di Papa Leone XIV presentata oggi. Secondo il presidente delle Acli, “molto significativo è anche il passaggio in cui il Papa invita a “disarmare l’intelligenza artificiale”. Non è un rifiuto dell’innovazione, né una posizione nostalgica o difensiva. È piuttosto un invito a sottrarre lo sviluppo tecnologico alla logica della competizione permanente, sia essa militare, economica o culturale, per restituirlo a una prospettiva umana, etica e realmente condivisa. Come Acli – sottolinea Manfredonia – sentiamo che queste parole ci interrogano profondamente. Ci ricordano che il nostro compito non è soltanto quello di rispondere ai bisogni sociali, ma anche di contribuire a tenere aperto lo spazio pubblico, difendere la dignità del lavoro, promuovere una cittadinanza digitale inclusiva e costruire legami dove troppo spesso prevalgono divisioni e chiusure. L’enciclica ci invita, in fondo, ad abitare meglio il nostro tempo. Ed è una responsabilità che vogliamo continuare ad assumerci”.

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