(Strasburgo) Il Parlamento europeo si prepara ad adottare la propria posizione sulla relazione 2025 della Commissione sullo Stato di diritto, con un testo che punta a trasformare le raccomandazioni annuali in strumenti di pressione politica e finanziaria effettivi sugli Stati membri. In conferenza stampa a Strasburgo alla vigilia del voto, in agenda mercoledì 29 aprile, l’eurodeputato greco Konstantinos Arvanitis ha presentato una relazione di oltre 70 pagine che mette al centro l’indipendenza della magistratura, la lotta alla corruzione, la tutela di giornalisti e società civile, i diritti delle minoranze e il nesso tra rispetto dello Stato di diritto e accesso ai fondi Ue. Arvanitis ha denunciato l’impunità per la corruzione ai vertici, l’uso di spyware contro i reporter, la normalizzazione di narrazioni razziste e il rischio di arretramento democratico trainato dall’ascesa dell’estrema destra, chiedendo piena applicazione del regolamento sulla libertà dei media e della direttiva anti‑slapp, le querele presentate contro i giornalisti a fini intimidatori. Al centro del dossier anche la richiesta di rafforzare la Procura europea nel controllo degli abusi sui fondi messi a disposizione dalle istituzioni comunitarie.