Il 6 maggio prossimo, come è tradizione ogni anno, le nuove Guardie svizzere pontificie presteranno giuramento in occasione dell’anniversario del Sacco di Roma, quando 189 di loro difesero Papa Clemente VII contro l’esercito di Carlo V. Il giuramento avviene sulla bandiera del Corpo della Guardia svizzera pontificia e alla presenza di Papa Leone XIV. In questo modo, si ricorda in una nota, le Guardie svizzere “giurano di proteggere e difendere il Papa in carica e tutti i suoi legittimi successori, anche a rischio della propria vita”, come recita la formula di rito. Il 5 maggio, alle 17, sono in programma i Vespri nella chiesa “Santa Maria della Pietà in Campo Santo Teutonico” e la deposizione della corona in onore dei caduti del 6 maggio 1527, con il conferimento delle onorificenze. Il 6 maggio, alle 7.30, si svolgerà la messa nella basilica di San Pietro, celebrata dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Alle 17 il giuramento nel Cortile San Damaso del Palazzo apostolico (in caso di tempo inclemente la cerimonia si svolgerà nell’Aula Paolo VI). In occasione dell’evento, le Guardie svizzere indossano la “Gran Gala”, l’uniforme di gala comprensiva di armatura, che viene indossata per la benedizione papale “Urbi et Orbi”, a Natale e Pasqua. Sarà presente una delegazione della Confederazione svizzera, guidata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, dal presidente del Consiglio nazionale Pierre-André Page e dal presidente del Consiglio degli Stati Stefan Engler. L’Esercito svizzero sarà inoltre rappresentato dal capo dell’Esercito, il comandante di corpo Benedikt Roos, mentre la Conferenza episcopale svizzera sarà rappresentata dal presidente, mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. La delegazione del Cantone ospite di quest’anno, la Turgovia, sarà guidata dal Consiglio di Stato e presieduta dal presidente del Consiglio di Stato Dominik Diezi. Sarà possibile assistere al giuramento in streaming sul sito ufficiale della Guardia svizzera pontificia.