Solidarietà: Fondazione l’Albero della Vita, un viaggio in India con la madrina dei progetti di sostegno a distanza

(Foto Fondazione l’Albero della Vita)

Volto di tv e radio, attivista ambientale, Paola Maugeri è andata in viaggio in India al fianco della Fondazione l’Albero della Vita, nel ruolo di madrina e testimone d’eccezione dei progetti di sostegno a distanza. Il programma di sostegno a distanza permette con un contributo accessibile di garantire istruzione, assistenza e nuove opportunità a migliaia di bambini e bambine.
“Questo viaggio mi ha cambiata. Entrare nello slum di Calcutta, sedermi in meditazione con i bambini, tenere tra le mani i tessuti delle mamme dell’Assam, guardare negli occhi Gracefill mentre apriva la sua lettera da Siracusa sono momenti che non si dimenticano. Ho visto con i miei occhi cosa significa il cambiamento quando qualcuno decide di investire su una persona. La Fondazione l’Albero della Vita lo fa da vent’anni, con una cura e una concretezza che ho potuto toccare con mano. Il sostegno a distanza non è una donazione anonima: è una relazione. È scegliere un bambino, seguirlo, vederlo crescere”, ha commentato Maugeri.
La missione si è aperta nel cuore più fragile della città, tra gli slum di Calcutta, dove le condizioni di vita sono estremamente difficili: spazi ridotti, servizi essenziali limitati e una quotidianità segnata dalla precarietà. In questo contesto, Maugeri ha incontrato i bambini e le bambine coinvolte nei progetti educativi della Fondazione.
Il viaggio è proseguito presso il Day Care Center di Baruipur, struttura che accoglie oltre 150 bambini con disabilità e le loro madri, offrendo supporto sanitario, educativo e percorsi di autonomia. L’incontro con Shanu, bambino che ha imparato a muoversi con forza e determinazione anche grazie a una protesi fornita dal progetto, ha colpito profondamente Paola: “La cosa che più mi ha colpita è il suo orgoglio mentre mi mostrava quanto sono forti adesso le sue braccia”. Accanto alla cura dei bambini, i corsi di sartoria ed estetica rappresentano per le madri una concreta possibilità di indipendenza, trasformando il centro in uno spazio di rinascita collettiva.
Tra le tappe più significative anche i centri di apprendimento pomeridiano, dove l’educazione si unisce a pratiche di benessere come la meditazione, e la regione dell’Assam, nel nord-est del Paese, dove la Fondazione l’Albero della Vita sostiene intere comunità attraverso formazione, assistenza sanitaria e opportunità di lavoro, in particolare per le donne. Grazie alla distribuzione di telai e alla formazione nella lavorazione del cotone, nascono opportunità economiche che permettono alle famiglie di affrontare i periodi più difficili dell’anno.
Dal 2005 la Fondazione l’Albero della Vita opera in India con un programma di sostegno a distanza che si articola su più livelli: accesso all’istruzione attraverso i centri pomeridiani di apprendimento, supporto alle famiglie con interventi di welfare economico e microcredito come la distribuzione di telai per le madri, assistenza medica periodica nei villaggi più remoti e centri specializzati per bambini con disabilità come il Day Care Center di Baruipur.

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