30ª Giornata bambini vittime: da Avola un corteo per dare voce alle vittime di abusi

È partita da Avola, luogo simbolo dove tutto ebbe origine trent’anni fa, la 30ª Giornata bambini vittime (Gbv) promossa dall’associazione Meter. Un corteo silenzioso, intenso e partecipato, ha attraversato la città da largo Sicilia fino alla Chiesa Madonna del Carmine, segnando l’avvio di un percorso che unisce memoria e responsabilità. Oltre 400 persone – tra bambini, giovani del vicariato, catechisti e famiglie – hanno camminato insieme nel segno di un silenzio carico di significato, capace di rompere l’indifferenza e dare voce alle piccole vittime di abusi.
Particolarmente toccante la presenza di alcuni sopravvissuti, che hanno scelto di esserci come testimonianza concreta di rinascita e speranza. Durante il cammino, i giovani hanno elevato preghiere per la tutela dell’infanzia e per le ferite provocate anche dal cattivo esempio di alcuni sacerdoti, invocando verità e responsabilità. Presente al corteo anche la sindaca Rossana Cannata, a conferma del sostegno dell’amministrazione comunale a un impegno che negli anni ha assunto un valore civile oltre che ecclesiale. “Ritrovarsi in così tanti è la prova che nessuno deve sentirsi solo”, ha affermato don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, sottolineando la necessità di continuare a chiedere attenzione senza cedere al sensazionalismo, ma puntando su azioni quotidiane spesso invisibili. Il cammino proseguirà il 3 maggio in Piazza San Pietro, dove la Giornata vivrà il suo momento centrale con uno sguardo rivolto alla Chiesa e al mondo intero, nel segno della protezione dei più piccoli e della speranza.

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