Diocesi: Lamezia Terme, il vescovo Parisi ha incontrato gli educatori dell’Azione Cattolica Ragazzi

Nei giorni scorsi l’Azione Cattolica diocesana si è ritrovata al Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo a Feroleto Antico per un momento di profonda riflessione e comunione: gli educatori dell’Acr (Azione Cattolica Ragazzi) hanno incontrato il vescovo, mons. Serafino Parisi, per rinnovare il senso della propria missione educativa sotto il motto: “Educare è un compito d’amore”. A fare gli onori di casa è stato don Francesco Benvenuto, guida del Santuario e assistente diocesano dell’Azione Cattolica, che ha accolto i presenti sottolineando l’importanza del luogo come centro di spiritualità. A seguire, i saluti di Tonia Rizzo, responsabile diocesana Acr, e del Presidente diocesano Peppino Costanzo, i quali hanno ribadito l’impegno costante dell’associazione nel tessuto locale e regionale, evidenziando come l’Azione cattolica sia una realtà viva e pulsante, capace di unire generazioni diverse. Il cuore del pomeriggio è stato il dialogo con il vescovo Parisi che ha definito l’Azione Cattolica come una vera e propria “scuola di vita”, il cui ambito d’azione è la Chiesa stessa: “L’Azione Cattolica si innesta nella vita cristiana perché è a servizio di essa”,  ha detto. “Da una parte c’è lo stile e la forza del Vangelo — lievito per la società — e dall’altra gli orientamenti della Chiesa. Essere laici non è un’etichetta, ma significa essere popolo, essere cristiani in virtù del Battesimo che ci ha resi sacerdoti, profeti e re”. Il Vescovo ha poi esortato gli educatori a favorire la propria capacità di essere “coerenti e veri nel tessuto umano e sociale della storia”. Ha citato le grandi figure nazionali dell’Acr, laici che hanno servito il mondo con un progetto concreto, arrivando a dare la vita per un servizio che non era un semplice ideale, ma una missione quotidiana, ed ha sottolineato la specificità dell’Acr nella vita parrocchiale: “un ponte che collega la singola realtà alla Chiesa diocesana “.

L’invito finale è stato un mandato missionario: entrare nelle parrocchie con coraggio per far conoscere l’Azione Cattolica e invitare i più piccoli ad abbracciare questa spiritualità di formazione e condivisione. Una sfida che gli educatori di Lamezia Terme hanno accolto con gioia pronti a continuare il loro percorso come “sentinelle” di speranza nel territorio.

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