Salute: Bambino Gesù-Iila rinnovano per quattro anni l’accordo di cooperazione sanitaria pediatrica in America Latina

(Foto Ospedale Bambino Gesù)

L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e l’Istituto italo-latino americano (Iila) rafforzano la loro collaborazione per la salute dei bambini in America Latina. È stato infatti rinnovato per i prossimi quattro anni l’Accordo quadro dedicato alla formazione specialistica e alla cooperazione sanitaria pediatrica nei Paesi dell’area latinoamericana. L’intesa è stata firmata oggi, nella sede del Gianicolo dell’ospedale della Santa Sede, dal presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, e dal segretario generale dell’Iila, Giorgio Silli. Il rinnovo consolida una partnership avviata circa vent’anni fa e rilanciata nel 2020, con l’obiettivo di trasferire competenze cliniche e scientifiche, formare il personale sanitario e rafforzare le reti assistenziali pediatriche nei Paesi partner. Attraverso programmi in presenza e a distanza, attività di assistenza tecnica e iniziative di cooperazione, le due istituzioni continueranno a promuovere una pediatria qualificata e accessibile, con particolare attenzione alla prevenzione. “Rinnovare oggi l’accordo con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù significa dare continuità a una collaborazione che ha già dimostrato quanto la cooperazione internazionale possa tradursi in risultati concreti”, ha dichiarato Silli, sottolineando che l’obiettivo è portare in America Latina non solo l’eccellenza della sanità pediatrica italiana, ma anche strumenti capaci di rafforzare nel tempo i sistemi sanitari locali. Per Onesti, “la formazione è uno strumento essenziale di cooperazione, perché consente di generare conoscenza, autonomia e migliori opportunità di cura là dove sono più necessarie”. Dal 2020 sono stati realizzati programmi di alta formazione in chirurgia dell’epilessia, cardiochirurgia pediatrica e altre specialità in Paraguay, El Salvador, Ecuador, Panama e Perù, oltre a un progetto di sostegno durante l’emergenza Covid-19. Il nuovo accordo amplia inoltre l’impegno sul fronte della prevenzione con il programma in lingua spagnola dedicato ai “Primi mille giorni di vita”, rivolto non solo agli operatori sanitari ma anche a famiglie e insegnanti. Nell’autunno 2026 prenderà inoltre il via un nuovo percorso formativo in Neuropsichiatria infantile sulla prevenzione e gestione del rischio suicidario in età evolutiva, destinato a professionisti di Argentina, Bolivia e Cile. “Solo attraverso il lavoro condiviso tra governi, ospedali, organizzazioni internazionali e professionisti della salute possiamo costruire risposte efficaci e durature per le nuove generazioni”, ha concluso Onesti.

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