Leone XIV: udienza, “la persona umana deve essere principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali”, no a “contrapposizione che degenera in violenza”

“Il perfezionamento della persona umana e lo sviluppo della società vanno considerati tra loro come strettamente interdipendenti: contrapporli o separarli significherebbe vanificarli”. È il monito del Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro e dedicata al secondo capitolo della Gaudium et spes, ha ribadito, sulla scia del Concilio, che “la persona umana, che di natura sua ha assolutamente bisogno d’una vita sociale, è e deve essere principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali”. In questa prospettiva, come si legge nella costituzione conciliare, “la diversità delle persone e dei popoli nel mondo non va considerata come un pericolo o una minaccia, ma come potenzialità di arricchimento e di crescita”. “La contrapposizione, che a volte degenera in violenza, è un frutto del potere del peccato e di come esso condiziona le mentalità e le azioni, a tutti i livelli, causando distruzione e morte”, il grido d’allarme del Pontefice, secondo il quale “occorre aprirsi sempre più alla logica della reciprocità, della condivisione e della cura, come accade anche tra le diverse membra del corpo umano”.

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