Diocesi: Asti, dal 25 settembre il Festival dei popoli

“Il filo invisibile: donne, pace, comunità”. È questo il tema scelto per la nuova edizione del “Festival dei popoli”, promosso dall’Ufficio diocesano Pastorale Migranti di Asti che dal 25 settembre al 17 ottobre animerà la città con talk, spettacoli, presentazioni di libri, momenti di convivialità e testimonianze. Il Festival offrirà uno spazio di riflessione sui temi della pace, delle migrazioni, della cittadinanza e della costruzione delle comunità, valorizzando il contributo delle donne nei processi di cura, mediazione, inclusione e trasformazione sociale. Non perché le donne siano “naturalmente” più inclini alla pace o alla cura, ma perché – si legge in una nota – la loro esperienza storica e sociale le ha collocate in luoghi privilegiati di osservazione e costruzione delle relazioni umane. Nelle famiglie, nei quartieri, nelle associazioni, nelle istituzioni, nei contesti di crisi e nei processi di mediazione, le donne sono frequentemente protagoniste di quel tessuto di legami che rende possibile la convivenza. Per questo il Festival sceglie di guardare ai grandi temi del nostro tempo – pace, comunità, cittadinanza, migrazioni, lavoro, conflitti – attraverso uno sguardo femminile. Non come esercizio identitario, ma come chiave interpretativa della realtà contemporanea. Il titolo “Il filo invisibile” richiama proprio questa trama di relazioni, gesti, responsabilità e pratiche quotidiane che raramente occupano il centro della scena pubblica, ma senza le quali nessuna comunità può reggere nel tempo.
Il “Festival dei popoli” vuole essere prima di tutto uno spazio di ascolto e confronto: “Non propone risposte semplici a problemi complessi, ma offre occasioni per comprendere meglio il nostro tempo attraverso storie, testimonianze, riflessioni e linguaggi differenti. Accanto ai dialoghi e alle tavole rotonde, il teatro e le arti performative contribuiranno a dare corpo ed emozione ai temi affrontati, permettendo di cogliere dimensioni dell’esperienza umana che spesso sfuggono al linguaggio dell’analisi e del dibattito”. Il Festival si inserisce nell’ambito delle iniziative del Festival dell’accoglienza di Torino, in collaborazione con numerosi enti e associazioni del Terzo settore, le comunità internazionali dell’astigiano, l’associazione Generazioni Migranti e l’Ufficio Pastorale Migranti di Torino.

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