Leone XIV: udienza, “non abituarsi a delegare le decisioni agli algoritmi”

“Da una parte, lo sviluppo tecnologico, la diffusione dei mass media e dei social media, il sempre crescente ricorso all’intelligenza artificiale aprono nuove possibilità, abbattendo barriere e distanze; dall’altra, le relazioni tendono a diventare sempre meno personali, più virtuali, e si rischia di abituarsi a delegare agli algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana”. È l’analisi del Papa, che ha dedicato la catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro, al secondo capitolo della Gaudium et spes. “Fare in modo che i rapporti sociali abbiano spessore reale e profondità personale è il contributo che la comunità cristiana si propone di offrire”, ha spiegato Leone XIV, perché “l’amore di Dio e del prossimo è il primo e più grande comandamento, che in Cristo ha avuto la sua piena rivelazione e la sua compiuta attuazione”.

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