Concistoro: card. Fernández, no a “leader violenti”, Violenza, cinismo e dispettosi attacchi verbali da parte dei leader politici, in alcuni paesi, hanno raggiunto livelli inimmaginabili”

“In questo nostro tempo, le basi per poter iniziare e continuare una guerra senza opposizioni efficaci – come altre decisioni politiche ingiuste – sono preparate con una battaglia culturale. È un lavoro meticoloso, capillare e globale che porta a relativizzare tutto e che quindi finisce per dare ampia libertà ai leader violenti”. Lo ha denunciato il card. Víctor Manuel Fernández, introducendo la seconda sessione del Concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV in Vaticano. “Violenza, cinismo e dispettosi attacchi verbali da parte dei leader politici, in alcuni Paesi, hanno raggiunto livelli inimmaginabili poco tempo fa”, ha affermato il cardinale, secondo il quale i vescovi non possono accettare “il costante ricorso alla squalifica, talvolta sfrenata, di chi pensa diversamente, insieme a menzogne costanti delle quali nessuna rende conto”; l’imposizione di un “realismo politico” sulla guerra, dove regna la volontà di potere; l’accettazione dell’incoerenza come strategia, non solo da parte dei “leader fortemente criticati nel mondo”, ma anche dell’Unione Europea, che secondo Fernández “applica sanzioni economiche a un Paese, invia aiuti di denaro e armi a un altro, ma non fa lo stesso di fronte ad altre invasioni ancora più gravi, con conseguenze ancora più crudeli per intere popolazioni”.

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