Salute: Osp. Bambino Gesù, “d’estate 1 accesso su 4 al pronto soccorso legato al caldo”. I consigli per proteggere i bambini

“Un decalogo per proteggere i bambini dal caldo”: a metterlo a punto è l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Dieci consigli per ridurre il rischio di colpi di calore e disidratazione dei più piccoli, particolarmente vulnerabili alle alte temperature, soprattutto nei contesti urbani. Secondo i dati dell’ospedale, infatti, durante l’estate circa un accesso su quattro al Pronto soccorso è direttamente o indirettamente legato al caldo. Nel 5% dei casi si tratta di effetti immediati, come colpi di calore, sincopi e disidratazione, mentre nel restante 20% le alte temperature aggravano condizioni come vomito, diarrea, febbre o patologie croniche. A incidere è anche il fenomeno delle “isole di calore urbano”, che rende le città più calde rispetto alle aree circostanti a causa di asfalto, cemento e scarsa presenza di verde, aumentando l’esposizione dei bambini, soprattutto quando restano più a lungo nei centri abitati durante l’estate. “I bambini non sono piccoli adulti: hanno una capacità ancora immatura di regolare la temperatura corporea”, sottolineano gli specialisti del Bambino Gesù, evidenziando la necessità di prevenzione e di riconoscimento precoce dei segnali di disidratazione. Tra le raccomandazioni principali: far bere spesso acqua anche senza sete, evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, preferire ambienti freschi e ben ventilati, scegliere abiti leggeri e un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Particolare attenzione va riservata ai lattanti e ai bambini fragili o con patologie croniche. Fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di allarme – come irritabilità, sonnolenza, riduzione delle urine o nausea – e rivolgersi al pediatra nei casi più seri, per evitare complicazioni e il ricorso al pronto soccorso.

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