“La violenza è diventata pressoché un nome comune nel mondo di oggi”. A denunciarlo è stato il card. Grzegorz, nella meditazione biblica durante la prima sessione del Concistoro straordinario convocato dal Papa in Vaticano. “Nel macro-mondo ci sono 32 guerre in corso, mentre nel micro-mondo di oggi, i bambini e i giovani sono sempre più spesso vittime di violenza da parte dei loro coetanei a scuola”, l’analisi del porporato: “Si comincia con un linguaggio aggressivo e si arriva all’omicidio e al suicidio”. Anche oggi, come ai tempi del Buon Samaritano, esiste la schiavitù, che “può essere letterale (sofferta da migliaia di persone, ad esempio migranti anche nei paesi cristiani) o più sofisticata, causata da droghe, pornografia, dipendenze di ogni tipo e persino dalle tecnologie moderne, come insegna Magnifica Humanitas”. Le persone, inoltre, “soffrono di ferite di ogni tipo: fisiche, psicologiche e spirituali. Alcune sono visibili e possono essere guarite facilmente; altre sono profondamente nascoste e mai mostrate, eppure determinano il comportamento e le azioni di una persona”. C’è poi “un altro tipo di violenza che gli uomini e le donne di oggi devono affrontare: l’indifferenda”, che provoca “uno tsunami di solitudine”, anche se si hanno a disposizione mezzi di comunicazione migliori e più sofisticati”. “Quante persone vivono ai margini di vita”, la domanda da porsi, anche di fronte al degrado e all’umiliaione.