Argentina: curas villeros, “basta attacchi a cartoneros e chi vive in strada, la si smetta di umiliare i poveri. Servono tavoli di dialogo con i governanti”

“Esprimiamo la nostra condanna per le molestie ai danni dei residenti delle nostre villas, così come di tutta la città, con il sequestro di carretti ai cartoneros, la confisca di merce ai venditori ambulanti, la violenza istituzionale seguita dalla morte in più di un’occasione, la denigrazione delle persone che vivono in strada, persino screditando ripetutamente coloro che si organizzano per aiutare gli altri distribuendo cibo o coperte”. Lo scrivono, in una nota ufficiale, i “curas villeros”, i sacerdoti dei quartieri periferici di Buenos Aires, in occasione della Giornata contro il narcotraffico e facendo presente che le loro lettere al Governatore della Città di Buenos Aires sono rimaste senza risposta.
Proseguono i sacerdoti: “Riaffermiamo la nostra decisione di continuare ad accogliere la vita così come si presenta, accompagnando l’organizzazione della comunità e rispondendo ai bisogni soprattutto dei più scartati. Restiamo uniti per una vera integrazione socio-urbana, cercando di recuperare il finanziamento delle opere infrastrutturali nelle villas”.
Conclude la nota: “Chiediamo che si smetta di umiliare i poveri. Allestiamo dei tavoli di dialogo e di lavoro con il Governo della Città e la società civile per un trattamento adeguato della situazione di così tante persone e famiglie vulnerabili che non vogliamo siano nascoste né denigrate, bensì accompagnate con la sacra dignità che meritano in quanto figlie e figli di Dio”.

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