Leone XIV: “non siamo qui per riflettere sulla vita interna della Chiesa”

La “prospettiva missionaria” è ciò che unifica il lavoro del secondo Concistoro straordinario convocato da Leone XIV, che comincia oggi in Vaticano. Lo ha spiegato il Papa, al termine del suo primo intervento in Aula Paolo VI, dopo il saluto del card. Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio. “Non siamo qui per riflettere sulla vita interna della Chiesa”, ha precisato Leone XIV dopo aver passato in rassegna i temi delle quattro sessioni in cui si articola il lavoro di questi giorni. “Tutti i temi che affronteremo convergono in un’unica domanda: come possiamo aiutare oggi le nostre chiese ad annunciare il Vangelo con maggiore fedeltà, libertà e credibilità”. “La missione non è uno dei molti compiti della Chiesa, è la sua ragione di esistere e il criterio che orienta il nostro discernimento”, ha affermato il Pontefice, secondo il quale “quando impariamo ad ascoltarci, a portare insieme le responsabilità, non stiamo soltanto migliorando il nostro modo di lavorare: stiamo diventando una Chiesa più capace di incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo e di testimoniare loro la gioia del Vangelo”.

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