Terremoto in Venezuela: Orionini, mobilitate le comunità per aiutare la popolazione

I sacerdoti orionini presenti a Caraballeda, in Venezuela, p. Carlos Liscano e p. Laudence, stanno bene. Lo comunica p. Miguel A. Bombín, vice provinciale di Spagna e Venezuela, da Madrid, dove mantiene i contatti con la vomunità colpita dal sisma. Le notizie giungono attraverso testimonianze di terze persone, poiché le comunicazioni nella zona rimangono ancora interrotte e non è stato possibile un contatto diretto con i due missionari. “Anche il vescovo di La Guaira, Mons. Pablo Modesto González, ci ha contattato per avere notizie dei nostri sacerdoti, non essendo riuscito nemmeno lui a mettersi in contatto con loro”, riferisce p. Bombín: “gli abbiamo comunicato che stanno bene”.  Secondo quanto riportato dal vice provinciale, la residenza della comunità — situata in un edificio sulla costa — sembra aver retto al terremoto, riportando però alcuni danni non ancora qualificati, mentre diversi edifici circostanti sono crollati. Le condizioni degli edifici della chiesa parrocchiale “Nuestra Señora de la Candelaria” e della scuola orionina non sono al momento note, benché le prime informazioni suggeriscono che quella zona abbia subito effetti meno devastanti rispetto ad altre aree. I confratelli orionini, insieme ad alcune persone sfollate, starebbero trovando rifugio nei locali della chiesa ancora in costruzione. La Guaira risulta essere la zona più colpita: edifici distrutti, comunicazioni interrotte e soccorsi in forte ritardo. “Sono gli stessi vicini, con pochi strumenti, a lavorare per estrarre i sopravvissuti”, spiega p. Bombín: “molti parrocchiani sono alla ricerca di familiari dispersi. I team di soccorso arrivano molto lentamente”. Da Barquisimeto, dove la comunità orionina è al sicuro, è in corso l’organizzazione di un convoglio di aiuti, coordinato con la Caritas diocesana e l’arcivescovo locale. Dalla parrocchia “Nuestra Señora de Guadalupe” si raccolgono beni di prima necessità — alimenti, prodotti igienici, medicinali e vestiario — in vista di una partenza prevista per sabato. “Stiamo preparando i permessi necessari per raggiungere la parrocchia di Caraballeda”, precisa p. Bombín, “poiché gli accessi da Caracas verso La Guaira risultano attualmente chiusi per ragioni di sicurezza”. Gravi anche i danni all’aeroporto internazionale di Maiquetía, rimasto chiuso in attesa di una valutazione tecnica, con conseguente forte limitazione dei voli internazionali. Il governo venezuelano ha inoltre sospeso da giovedì tutte le attività non essenziali, misura che ha comportato anche il rinvio di alcune udienze già programmate, fanno sapere gli Orionini la cui Famiglia si è mobilitata in particolare in Italia e in Spagna, tramite le comunità e la Fondazione Luigi Orione (FLO) per una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni di Caraballeda.

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