Leone XIV: “conto su di voi, ho bisogno del vostro appoggio forte, esplicito e pubblico”

“Il ministero del successore di Pietro non può essere vissuto da solo, ha bisogno della vostra esperienza pastorale e della conoscenza delle chiese e dei popoli che vi sono affidati”. Lo ha ribadito il Papa, al termine del suo primo intervento in Aula Paolo VI, all’inizio del suo secondo Concistoro straordinario. “Conto su di voi, perché mi aiutiate a discernere ciò che lo Spirito Santo dice oggi alla Chiesa”, le parole rivolte ai cardinali giunti a Roma da ogni parte del mondo: “Ho bisogno del vostro appoggio forte, esplicito e pubblico. Ho bisogno di essere sostenuto da voi come da fratelli. Vi chiedo di accompagnarmi non soltanto in questi giorni di lavoro, ma anche nel servizio quotidiano alla comunione della Chiesa universale”. “Aiutatemi ad ascoltare ciò che emerge dalle vostre chiese – ha proseguito il Papa -, a riconoscere i segni di speranza che spesso crescono in silenzio, ma anche a non ignorare le fatiche, le incomprensioni e le resistenze che possono rallentare il cammino. Ho bisogno della vostra libertà, della vostra franchezza e della vostra lealtà. Un consiglio sincero è sempre un atto di comunione”. “Sostenete, ciascuno nella propria chiesa e nel proprio ministero, questo stile di discernimento ecclesiale”, l’altro invito di Leone XIV: “So che richiede pazienza e talvolta suscita interrogativi, tuttavia sono convinto che il Signore ci stia insegnando la maniera più evangelica di vivere insieme la responsabilità che ci ha affidato. Anche da questo dipende la credibilità della nostra testimonianza e la fecondità della nostra missione”.

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