Diocesi: mons. Fusco (Sulmona), “un voto per salvare il Parlatorio del Monastero di Santa Chiara”

Foto Diocesi di Sulmona-Valva

Nel cuore della campagna nazionale del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) “I Luoghi del Cuore”, la diocesi di Sulmona-Valva si “stringe” attorno aal vescovo, mons. Michele Fusco per dare forza a una mobilitazione che tocca “l’identità” stessa della comunità peligna. Il presule si è fatto promotore di “un forte appello alla cittadinanza, ai fedeli e a tutti gli estimatori della bellezza e della storia locale, chiedendo un impegno corale e immediato per salvare il Parlatorio barocco del Monastero di Santa Chiara a Sulmona”. Mons. Fusco, ponendosi alla guida di questa iniziativa di “civiltà”, ha voluto richiamare l’attenzione sul “valore non solo artistico, ma profondamente spirituale e sociale del complesso clariano fondato nel XIII secolo, un luogo straordinario in cui per generazioni la clausura ha dialogato con il mondo esterno. Oggi, quel gioiello soffre i segni del tempo e della fragilità strutturale”, e la campagna del FAI rappresenta un’occasione “imperdibile”. “Esprimo il mio più caloroso e convinto sostegno alla candidatura del Parlatorio barocco del Monastero di Santa Chiara all’interno del censimento dei ‘Luoghi del Cuore’ del FAI”, dice mons. Fusco evidenzia che questa iniziativa “non è semplicemente un censimento di pietre antiche, ma rappresenta un formidabile strumento di ‘democrazia del territorio’ e un richiamo alla corresponsabilità di ciascuno di noi”. Votare per Santa Chiara “non significa – ha aggiunto –  cedere a una sterile nostalgia del passato, bensì adempiere a un preciso dovere morale verso la nostra storia e la nostra identità collettiva. Siamo chiamati a stringere un patto tra generazioni: abbiamo il compito di custodire la bellezza che abbiamo ereditato per consegnarla, viva e splendente, a chi verrà dopo di noi”. Per mons. Fusco “prenderci cura di questo luogo significa anche lanciare “un potente segnale di speranza e di riscatto per le nostre aree interne. La valorizzazione delle nostre radici storiche e spirituali è la chiave di volta per il futuro culturale ed economico delle nostre comunità. Per questo, rivolgo un invito accorato a ogni cittadino, a ogni fedele e a chiunque ami la nostra terra: compiamo insieme questo piccolo ma straordinario gesto di cittadinanza attiva. Uniamoci per fare in modo che questa luce non si spenga e che il Parlatorio di Santa Chiara possa tornare a raccontare la sua bellezza al mondo”.  La diocesi, attraverso l’Ufficio Comunicazioni Sociali, invita tutti a “trasformare questo appello in azione concreta. Bastano pochi secondi per esprimere un voto gratuito che può cambiare il destino di un monumento simbolo di Sulmona”. Per farlo bisogna collegarsi al sito ufficiale del Fai – I Luoghi del Cuore, cercare la scheda dedicata al “Monastero e parlatorio di Santa Chiara a Sulmona” e cliccare su “Vota”. L’operazione – viene specificato – è gratuita.

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