“Il nostro servizio sanitario è fondato sui principi di universalità, uguaglianza ed equità. Principi che devono però tradursi nella possibilità concreta di ricevere l’assistenza necessaria indipendentemente dalle condizioni economiche e dal luogo nel quale si vive”. Così il Ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo intervento al Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze. “Abbiamo aumentato progressivamente le risorse destinate alla sanità, ma restano sfide complesse: l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la carenza di alcune figure professionali, le differenze territoriali, la necessità di garantire a tutti un accesso tempestivo e appropriato alle cure. Sfide che richiedono risorse, ma anche capacità di programmazione e un utilizzo sempre più efficace di quelle disponibili”. Schillaci ha poi posto l’accento sul rapporto tra economia civile e sanità. “Un sistema sanitario universalistico è un fattore di coesione sociale – continua il Ministro -, protegge le persone nei momenti di maggiore fragilità, riduce le diseguaglianze e contribuisce alla tenuta delle comunità”. Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità ha invece aggiunto: “La sanità oggi va pensata in modo molto diverso da 20 anni fa. Dobbiamo puntare sulla prevenzione, sulla quale il Governo ha investito molto, e lavorare per deospedalizzare la gestione della salute. Inoltre, non servono solo medici ma anche e soprattutto le tante figure professionali della sanità, a partire dagli infermieri”.