Venezuela: a 100 giorni dal terremoto l’ong Provea denuncia “opacità informativa sulle vittime, ferme a 6.509, e soprattutto sul numero dei dispersi”

L’autorevole ong Programma venezuelano di educazione-azione sui diritti umani (Provea) ha denunciato pubblicamente la mancanza di trasparenza dello Stato venezuelano riguardo all’impatto reale causato dal doppio terremoto che ha scosso il Paese il 24 giugno scorso, come informa il portale envigilia.info. L’organizzazione, a cento giorni dal sisma ha messo in evidenza che le autorità da oltre un mese non aggiornano la situazione, mettendo il Paese in una situazione di opacità informativa sul bilancio dei decessi avvenuti e più di tre mesi, senza offrire report ufficiali sulla quantità di persone scomparse.
Il bilancio dei morti è, dunque, fermo a 6.509, ma “la situazione risulta ancora più allarmante nel caso delle persone disperse”. L’ultimo dato ufficiale “risale al 25 giugno, quando vennero riconosciuti solo 157 casi”, la denuncia di Provea in un comunicato.
L’ong ha contrapposto queste cifre a quelle fornite da diverse realtà, le quali hanno documentato che migliaia di persone non sono più state trovate dopo il terremoto. “Tuttavia – aggiunge Provea –, l’assenza di un registro pubblico dettagliato e supportato dalle autorità impedisce di verificare la reale portata della tragedia e rende impossibile avanzare in modo effettivo nelle operazioni di ricerca, soccorso e identificazione”. Da qui, la richiesta di pubblicazione e implementazione di un registro continuo, pubblico e trasparente delle vittime e dei dispersi.

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