Famiglia: p. Costa, “chiederci cosa abbiamo imparato da Amoris Laetitia”

Dieci anni dopo l’Amoris Laetitia, “la domanda non è che cosa dice Amoris laetitia, ma che cosa abbiamo imparato cercando di viverla”. Lo ha detto padre Giacomo Costa, consultore della Segreteria generale del Sinodo e responsabile della metodologia, presentando nella Sala stampa vaticana l’incontro “A dieci anni dall’Amoris Laetitia”, convocato dal Papa in Vaticano dal 7 al 14 ottobre. L’obiettivo indicato da Papa Leone XIV – che sarà presente all’inizio e alla fine dell’evento – “è procedere, nell’ascolto reciproco, a un discernimento sinodale sui passi da compiere oggi per annunciare il Vangelo con le famiglie. Anche la composizione dell’Assemblea risponde a questo obiettivo”. Nell’incontro, ha detto Costa, saranno rappresentate tutte le 115 Conferenze episcopali e le Chiese orientali, oltre a cinque famiglie, in rappresentanza dei diversi continenti, vescovi ed esperti; 22 i partecipanti invitati dal Papa. “Questo incontro non è un Sinodo”, ha precisato Costa: “i frutti delle cinque giornate saranno raccolti in un resoconto sintetico del cammino compiuto. Non si tratta di un nuovo Documento finale che sostituisce l’esortazione apostolica, ma di una restituzione di quanto l’Assemblea avrà riconosciuto attraverso l’ascolto e il discernimento”. Una commissione, della quale faranno parte anche rappresentanti dell’Assemblea, verificherà che il testo rispecchi fedelmente quanto emerso; il resoconto sarà poi discusso dall’Assemblea stessa prima di essere affidato al Santo Padre. Il resoconto di sintesi, pur essendo un documento di lavoro, sarà anche reso pubblico.

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