Aumentano i sequestri ad Haiti. Le bande, da un lato, si concentrano sempre più su persone di alto profilo, dall’altro portano avanti sequestri di massa. Lo si evince dai dati presentati dalle Nazioni Unite, come si legge nell’agenzia Ap.
Almeno 81 persone sono state segnalate come sequestrate solo tra aprile e giugno, un aumento del 42% rispetto al primo trimestre dell’anno, secondo le statistiche delle Nazioni Unite. Tra i sequestrati “eccellenti” figura James Boyard, ispettore generale della polizia e capo di gabinetto del Ministero della Difesa di Haiti. A giugno è stato sequestrato in pieno giorno a Bourdon, un quartiere di Port-au-Prince considerato relativamente sicuro. Non è stato liberato.
Sono stati sequestrati anche il noto avvocato Caleb Jean-Baptiste e Stéphanie Paultre, direttrice generale dell’Ufficio nazionale di Collaborazione nell’educazione. Le elezioni, rispetto alle quali è iniziato il processo di avvicinamento, “agiscono come acceleratori”, ha affermato ad Ap Romain Le Cour Grandmaison, direttore dell’Osservatorio su Haiti e i Caraibi dell’Iniziativa globale contro il crimine organizzato transnazionale. “Ciascuno di questi casi attira l’attenzione internazionale ed esercita pressione su ogni attore politico ad Haiti. Rivela le crepe, i fallimenti e l’incapacità dello Stato di proteggere persino i propri cittadini”.