Si è concluso oggi all’Università degli studi di Teramo l’VIII Forum Internazionale del Gran Sasso, promosso dalla diocesi di Teramo-Atri e dall’ateneo teramano. La giornata conclusiva, dedicata all’VIII Partenariato Euro-Africano e alla “Dimensione internazionale della conoscenza”, ha riunito esponenti del mondo accademico e della ricerca, istituzioni nazionali e internazionali e rappresentanti ecclesiali, con l’obiettivo di rilanciare una cooperazione fondata su reciprocità, solidarietà e condivisione delle competenze. Quattro i temi al centro dei lavori: le nuove prospettive della cooperazione internazionale; le esperienze di collaborazione tra università italiane e africane; i progetti congiunti dei centri di ricerca sulle grandi sfide globali; le prospettive di impegno per il futuro. Dalla salute pubblica alla transizione ecologica, dalla sicurezza alimentare alla formazione superiore, il confronto ha evidenziato il ruolo della conoscenza e delle reti scientifiche nel costruire percorsi di sviluppo condiviso. Nel corso della sessione di apertura, mons. Pierre Cibambo, presidente di Caritas Africana, ha richiamato la necessità di un “partenariato equo”, nel quale Africa ed Europa siano entrambe protagoniste, superando una visione dell’Africa come semplice destinataria di risorse e competenze. Sulla stessa linea don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, che ha parlato di “cooperazione fraterna”, mettendo al centro persona, diritti e valorizzazione delle comunità locali. A conclusione del Forum, mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, ha rilanciato l’impegno a costruire reti stabili di conoscenza e corresponsabilità. L’VIII edizione si chiude così con l’attenzione rivolta alla formazione, alla giustizia sociale e alla tutela della dignità umana come elementi di una cooperazione capace di affrontare insieme le sfide globali.

(Foto diocesi Teramo-Atri)