Messico: Onu denuncia ripetute violenze sulle donne che cercano i propri congiunti scomparsi e chiede la loro protezione alle autorità

“Le donne che cercano persone scomparse in Messico continuano ad affrontare livelli allarmanti di violenza che, nei casi più gravi, sono terminati con la loro stessa scomparsa o assassinio, sebbene gli sforzi internazionali siano riusciti a riconoscere e onorare le cercatrici (buscadoras) di persone scomparse”. La denuncia, è arrivata ieri dalle Nazioni Unite, che esortano le autorità a adempiere ai propri obblighi internazionali di protezione dei difensori dei diritti umani.
Gli esperti Onu hanno evidenziato diversi casi recenti nello Stato di Sinaloa. Il 29 agosto è stata denunciata la scomparsa dell’attivista Elisa Altagracia Bonilla. Quello stesso giorno, Alma Rosa Rojo Medina, fondatrice del collettivo Voces Unidas por la Vida, è stata aggredita insieme a sua figlia e a due minori. Tre giorni dopo, il 1° settembre, membri del collettivo “Corazones unidos por una misma causa” sono stati travolti da un veicolo mentre partecipavano a una manifestazione pacifica, a Mazatlán. Il collettivo aveva già subito altri attacchi. Tale violenza, secondo l’Onu, si produce in un contesto di “impunità quasi totale”, che favorisce l’operato dei responsabili.
L’avvertimento arriva dopo che l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato la designazione del 19 dicembre come Giornata internazionale in riconoscimento delle Donne cercatrici di persone scomparse.

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