È iniziata oggi, nell’Università Campus bio-medico (Ucbm) di Roma, l’XI edizione dell’Iccb 2025-International conference on computational bioengineering, appuntamento di rilievo mondiale nel campo della bioingegneria computazionale. Fino al 10 settembre, oltre 130 tra scienziati, ricercatori e professionisti da tutto il mondo si confronteranno su temi avanzati che spaziano dalla modellazione dei sistemi fisiologici alla robotica riabilitativa, dall’intelligenza artificiale applicata alla medicina al bioprinting 3D. Organizzato dalla UCbm Academy, centro dell’Ateneo dedicato alla formazione avanzata e alla ricerca interdisciplinare, l’evento si inserisce in un percorso che unisce scienza, tecnologia e attenzione al bene comune. “Ospitare Iccb 2025 è per noi motivo di orgoglio – afferma Andrea Rossi, ad e dg dell’Università – e conferma la vocazione della nostra Academy a essere ponte tra ricerca, impresa e società”. Nel corso del congresso, interventi di studiosi di alto profilo come Alessio Gizzi, Emiliano Schena e Loredana Zollo guideranno una riflessione ampia e condivisa sulle frontiere della bioingegneria. A questi si affiancano oltre 100 contributi scientifici selezionati da una commissione internazionale, testimonianza di un settore in continua evoluzione. “Un lavoro di squadra, nato da una visione condivisa e maturato nel tempo”, sottolinea Gizzi, direttore scientifico dell’evento, auspicando che Iccb 2025 possa segnare l’inizio di una lunga stagione di congressi internazionali all’Ucbm. Oltre alla parte accademica, non mancheranno momenti di incontro e valorizzazione del territorio, come la cena di gala a Castel Gandolfo. L’evento vuole essere anche una vetrina per l’Italia nel campo della ricerca biomedica, ribadendo l’impegno del Campus bio-medico per una scienza al servizio della persona.