Servizio civile: Cnesc, “noi ci investiamo perché è un’opportunità per i giovani. Il governo farà altrettanto?”. A fine settembre il Festival a Roma

“Anche quest’anno gli enti aderenti investono nel servizio civile con una proposta diversificata e qualificata, che spazia dall’assistenza all’educazione, dalla promozione culturale alla tutela dell’ambiente, dalla protezione civile all’agricoltura sociale, fino alle esperienze promosse all’estero. Speriamo che tutta questa ricchezza in termini di proposte per i giovani non venga dispersa e che il Governo scelga di rinforzare il contingente 2023 e di trovare ulteriori risorse per il 2024: quelle attuali permettono di avviare poco più di 20.000 operatori volontari”. Lo afferma la presidente della Conferenza nazionale Enti servizio civile, Laura Milani, a conclusione dell’Assemblea Cnesc. Sono 26.654 (circa il 30% del totale) le posizioni richieste dalla Cnesc, attraverso quasi 5.000 enti di accoglienza afferenti per la maggior parte al Terzo settore e in minori parte agli enti locali, con un radicamento in tutte le Regioni e nel 32,5% dei Comuni italiani.
“L’assemblea – viene spiegato in una nota – ha rilanciato l’impegno della Cnesc per favorire la partecipazione dei giovani al servizio civile. Tre sono le direzioni esplorate: individuare misure volte a una maggiore flessibilità nell’attuazione del servizio; valorizzare maggiormente il servizio civile, sotto l’aspetto culturale e materiale (qualche passo in avanti è stato fatto con la riserva di posti nei concorsi pubblici e l’adeguamento IStat del rimborso); investire nella promozione e nello sviluppo di una cultura dell’impegno, con azioni di orientamento sul servizio civile nelle scuole e con il potenziamento di ogni intervento utile alla crescita di questa cultura”.
“In un momento storico in cui ci si interroga su come contrastare il disagio giovanile, la povertà educativa e le manifestazioni di violenze agite o subite dai giovani, diventa urgente investire prima di tutto nell’educazione alla nonviolenza e alla cittadinanza attiva; il servizio civile è un’opportunità per i giovani di sperimentarsi nella solidarietà e nell’impegno civico”, aggiunge Milani.
Per valorizzare il contributo del servizio civile alla promozione dei principi costituzionali e all’attuazione dell’“I care” di don Milani, di cui ricorre il centenario dalla nascita, la Cnesc promuove per il 29 e 30 settembre al Parco del Giardino Verano di Roma la seconda edizione del Festival del servizio civile “GenerAzione Diritti”: un momento di festa pensato con i giovani e per i giovani, per favorire un’occasione di incontro col ricco e variegato mondo del servizio civile, attraverso talk, spettacoli e musica.

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