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Commissione Ue: prezzi dell’energia più bassi migliorano le prospettive di crescita. Disoccupazione ai minimi storici

“Secondo la stima flash preliminare di Eurostat, nel primo trimestre del 2023 il Pil è cresciuto dello 0,3% nell’Ue e dello 0,1% nell’area dell’euro. Gli indicatori anticipatori suggeriscono una crescita continua nel secondo trimestre”. Lo si legge nelle Previsioni economiche illustrate oggi a Bruxelles dal commissario Paolo Gentiloni. “L’economia europea è riuscita a contenere l’impatto negativo della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, resistendo alla crisi energetica grazie ad una rapida diversificazione dell’offerta e a un consistente calo dei consumi di gas. I prezzi dell’energia nettamente più bassi si stanno facendo strada nell’economia, riducendo i costi di produzione delle imprese. Anche i consumatori stanno vedendo calare le loro bollette energetiche, sebbene i consumi privati siano destinati a rimanere contenuti poiché la crescita dei salari è in ritardo rispetto all’inflazione”. Poiché l’inflazione rimane elevata, le condizioni di finanziamento “sono destinate a irrigidirsi ulteriormente”, ciò significa rallentamento degli investimenti.
Sul mercato del lavoro si legge che è “solido”: il tasso di disoccupazione dell’Ue “ha toccato un nuovo minimo storico del 6,0% nel marzo 2023”. La crescita dell’occupazione è prevista allo 0,5% quest’anno, prima di scendere allo 0,4% nel 2024. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere appena sopra il 6%.

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