Regno Unito: aeroplani arancioni, 500 realtà sociali ed ecclesiali contro la deportazione dei rifugiati in Rwanda

(Foto Jesuit Refugee Service UK)

È un aereo di cartone arancione fatto a mano con la scritta “Insieme ci battiamo contro lo schema di deportazione in Rwanda. Riempi i cieli di speranza”. Sarà lanciata domani in tutto il Regno Unito, in piazze, scuole, musei ed edifici l’ultima iniziativa cattolica contro il programma avviato dal governo britannico lo scorso aprile che prevede che il Paese africano accolga migliaia di richiedenti asilo in cambio di 120 milioni di sterline, circa 140 milioni di euro. La campagna si chiama “Together with refugees”, “Insieme ai rifugiati”, e durerà fino al 9 novembre quando gli aerei arancioni verranno consegnati ai deputati del parlamento di Westminster. A promuoverla sono cinquecento organizzazioni tra le quali anche il “Jesuit Refugee Service”, il servizio di accoglienza dei migranti gestito dai Gesuiti. La giornata di domani è stata designata “Day of action”, un giorno speciale per ottenere dalla nuova premier Liz Truss che fermi le deportazioni in Rwanda. Domenica, poi, giornata mondiale del migrante e del rifugiato nella Chiesa cattolica, nelle parrocchie di Inghilterra e Galles verrà letto un messaggio del vescovo Paul McAleenan responsabile di questo settore per la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. “Vediamo che la migrazione è una realtà”, dice, tra l’altro, il vescovo. “Senza sminuire la nostra cultura, dobbiamo essere aperti ai tesori e alla varietà di doni che i migranti e i rifugiati portano nelle nostre comunità”.

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