Polonia: in corso la Settimana per l’educazione. Dal prossimo anno obbligo lezioni di religione o di etica

Ha preso il via ieri, 11 settembre, in Polonia la XII Settimana per l’educazione lanciata per la prima volta nel 2011 dalla Commissione per l’educazione cattolica dei vescovi e dal Consiglio delle scuole cattoliche in Polonia. La lettera pastorale stilata per l’occasione s’ispira alle parole del Vangelo di Giovanni “Io sono la via, la verità e la vita”, e sottolinea la “necessità di un orizzonte di fede” nel processo educativo. “Anche quando nella vita degli scolari non si vedono ancora i frutti del nostro sforzo, l’educazione comunque ha un senso” rimarcano gli autori della lettera, ponendo l’accento sulla preghiera e sull’affidamento degli studenti “a Colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi”. Dall’anno prossimo nelle scuole polacche, che sono state riaperte il 1° settembre, verrà introdotto l’obbligo di frequentare fino alla maturità le lezioni di religione o, opzionalmente, di etica. Oggi però nei maggiori centri circa il 70 per cento di studenti non segue alcun corso impartito da una delle 24 chiese o comunità religiose registrate sul territorio nazionale, e nemmeno il corso di etica che, a causa della mancanza di insegnanti, è previsto solo in pochi istituti.
Il nuovo anno scolastico è iniziato in Polonia all’insegna di un’animata discussione attorno alla nuova materia “Storia e attualità” introdotta per volere dall’attuale ministro dell’Educazione, Przemysław Czarnek, e basata su un manuale contenente una controversa interpretazione della storia nonché alcune opinabili valutazioni relative alla sessualità e alle procedure di fecondazione assistita. La nuova materia è obbligatoria nelle scuole medie di ogni tipo alle quali accedono i quindicenni dopo aver ultimato gli 8 anni di elementari. In Polonia l’obbligo scolastico è previsto fino al compimento dei 18 anni.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori