Mondiali di calcio: Parlamento Ue, Qatar deve risarcire le famiglie dei lavoratori deceduti. “Nella Fifa corruzione dilagante e sistemica”

(Photo SIR/European Parliament)

(Strasburgo) Dura presa di posizione del Parlamento europeo in merito ai Mondiali di calcio in Qatar. In una risoluzione votata oggi a Strasburgo, gli eurodeputati deplorano “la morte di migliaia di lavoratori migranti e gli infortuni subiti dai lavoratori durante i preparativi per la Coppa del mondo 2022”. In questo senso l’assemblea Ue chiede al Qatar di risarcire le famiglie delle vittime. Ma la denuncia si estende ad altri temi: secondo i deputati, la corruzione all’interno della Fifa è “dilagante, sistemica e profondamente radicata”. La Fifa, inoltre, “ha seriamente danneggiato l’immagine e l’integrità del calcio mondiale”. Tali prese di posizione si trovano in un testo non legislativo sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del mondo. I deputati sottolineano che il Qatar “ha vinto la procedura di gara della Coppa del mondo Fifa in un contesto di accuse credibili di corruzione e concussione”, e deplorano “la morte e gli infortuni di migliaia di lavoratori migranti, principalmente nel settore delle costruzioni, che hanno aiutato il Paese a prepararsi per il torneo”. Nel descrivere la corruzione all’interno della Fifa, i deputati deplorano la mancanza di trasparenza e “la chiara mancanza di una valutazione responsabile dei rischi che ha caratterizzato la scelta del Qatar come paese ospitante il torneo di calcio. Il Parlamento esorta i Paesi Ue, in particolare quelli con grandi leghe nazionali di calcio, come la Germania, la Francia, l’Italia e la Spagna, a esercitare pressioni sulla Uefa e sulla Fifa “affinché quest’ultima si impegni a realizzare riforme fondamentali”. Tra queste, l’introduzione di procedure democratiche e trasparenti per l’assegnazione dei mondiali di calcio e la “rigorosa applicazione dei diritti umani e dei criteri di sostenibilità per i Paesi ospitanti”.

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