Festival Dottrina sociale: Gentiloni, “grande incertezza attuale è nemica della fiducia”. Per ricostruirla “l’architrave è l’Europa”

(da Verona) “L’incertezza è il nemico principale della fiducia”. Lo ha affermato Paolo Gentiloni, commissario europeo per gli Affari economici e monetari, nel videomessaggio inviato ai partecipanti alla XII edizione del Festival della Dottrina sociale che si è aperto questa sera al Palaexpo Verona Fiere sul tema “Costruire la fiducia – La passione dell’incontro”.
“Stiamo attraversando non solo in Italia e in Europa, ma a livello globale, un’epoca di straordinaria incertezza cominciata con lo scoppio della pandemia, due anni fa, e che oggi prosegue con l’aggressione russa all’Ucraina”, ha ricordato Gentiloni, convinto che “l’incertezza, oggi, è per certi versi perfino più alta di quanto non fosse all’inizio della pandemia”. “Allora – ha spiegato – si trattava di congelare le nostre economie e di sostenere lavoratori ed imprese durante quella fase critica, fino a quando il miglioramento della situazione sanitaria non consentisse di allentare le restrizioni. Oggi ci troviamo di fronte a molte più incognite: la guerra in Ucraina, i prezzi e le scorte di energia, l’inflazione, i tassi di interesse più alti, le catene di approvvigionamento globali…”. “La difficoltà di prevedere l’evoluzione di tutte queste variabili – ha evidenziato il commissario europeo – è la causa della grande incertezza attuale, che pesa come un macigno sulle prospettive di crescita. Perché l’incertezza danneggia la fiducia, riduce i consumi, rallenta le assunzioni e frena gli investimenti”. “Noi italiano – ha poi osservato – abbiamo con la fiducia un rapporto particolare”: abbiamo “grande fiducia in noi stessi, nelle famiglie, nei nostri campanili, nelle nostre culture” ma “storicamente abbiamo meno fiducia nelle istituzioni centrali”. Richiamando il tema della kermesse, Gentiloni ha evidenziato che “questa operazione di costruzione di una fiducia più forte va fatta in tempi di inaudita incertezza e in un Paese non sempre propenso a conferirla in automatico alle proprie istituzioni”. Il commissario ha poi rilevato che “è fondamentale rilanciare l’economia” con “un sostegno intelligenti, più mirato verso i più deboli e lungimirante”. Lo si può fare “puntando sull’innovazione digitale, sulla resilienza sociale e, soprattutto, sulla transizione verde”. “Costruire fiducia” significa anche far sì che “i cittadini italiani ed europei si sentano protetti”, in un tempo in cui “il disagio sociale rischia di crescere ulteriormente” e nel quale “la solitudine è una sfida inedita”. Per Gentiloni, poi, “occorre lavorare per rafforzare la coesione, la partecipazione, la comunità”. Ma serve anche, in politica, superare “la faziosità, la falsità, la polarizzazione, l’impossibilità del compromesso”. “Confronto, dialogo, apertura al futuro, bene comune, competenza, sobrietà” sono gli aspetti nei quali dev’essere “declinata la politica”. Infine, ha rimarcato Gentiloni, l’architrave della costruzione della fiducia non può che essere l’Europa”, che è “fiaccola di pace, libertà e democrazia”. “C’è bisogno di fiducia, di ottimismo, di speranza”, ha concluso.

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