Diocesi: mons. Tomasi (Treviso) a Carabinieri, “in quello che fate si vede un desiderio di pace e sicurezza che tra noi condividiamo”

Questo pomeriggio, nella chiesa di San Francesco, a Treviso, il vescovo Michele Tomasi ha presieduto la celebrazione eucaristica con i Carabinieri del Comando provinciale di Treviso in occasione della festa della “Virgo fidelis”, patrona dell’Arma, e nel ricordo dell’81° anniversario della “Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’orfano”.
Il vescovo ha paragonato l'”eccomi di Maria”, che ha aperto le porte della storia alla venuta di Dio, nell’incarnazione, dicendo un grande “sì” alla vita, al quotidiano “eccomi” che dicono, in forma religiosa, ma anche laica, gli uomini e le donne dell’Arma e con loro tutte le persone che servono lo Stato nelle Forze dell’Ordine: un “eccomi” a centrare la vita sui valori, sulla presenza, sulla fedeltà, a servizio della collettività, cercando il bene e spendendo la vita nell’impegno quotidiano. “Cercare dentro di sé la voce della coscienza che ci dice di fare il bene e di impegnarci per il bene di tutti è una vocazione originaria dell’umano – ha ricordato mons. Tomasi nell’omelia -. Per voi e per tutti i tutori dell’ordine e coloro che dedicano la vita al bene comune, diventa professione, competenza, serietà, dedizione, abnegazione, ma anche modo di essere e di incontrare gli altri. In quello che fate, si vedono le vostre persone e lo Stato che rappresentate, si vede la comunità intera, si vede un desiderio di pace e sicurezza che tra noi condividiamo: è una chiamata grande, è un servizio grande”.
“Invocare Maria, Vergine fedele, su di voi, sul vostro impegno, sulle vostre famiglie – ha aggiunto il vescovo – significa invocare la serenità per chi cerca il bene e anche affidarle le fatiche di chi deve essere forte di fronte a tante manifestazioni di male, di sopruso, di violenza. La Vergine Maria, la Vergine fedele vi accompagni, vi sostenga, vi consoli, vi rafforzi e indichi a tutti noi la strada per costruire una comunità dove ciascuno, nel suo impegno, nelle sue responsabilità, dà il proprio contributo al bene di tutti. E facendo così troveremo il nostro vero bene, come Maria”.
Al termine della celebrazione l’intervento del Comandante provinciale, colonnello Massimo Ribaudo, che ha ricordato come il rispetto delle tradizioni e dei valori rappresenti la cifra distintiva dell’Arma e ispiri l’agire quotidiano degli uomini e delle donne che prestano servizio.
Presenti alla celebrazione, oltre alle autorità cittadine, una folta rappresentanza di uomini e donne dell’Arma in servizio e in congedo della Marca trevigiana.

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