Israele: Ufficio nazionale israeliano del turismo, alberi di ulivo messi a dimora per simboleggiare una benaugurale riapertura al turismo

Tu'Bishvat. Il Capodanno degli Alberi.(Foto Barbara Perrone)

In occasione della festa di Tu’Bishvat, il Capodanno degli Alberi, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha piantato alberi di ulivo per simboleggiare “una benaugurale riapertura al turismo”. Tu’Bishvat, spiegano i promotori, è una ricorrenza che pone le proprie radici nella tradizione ebraica, per non dimenticare le radici dell’uomo nella Terra Madre. In questa occasione, oltre a piantare alberi a simboleggiare un nuovo inizio dei cicli della natura, si usa mangiare i frutti delle sette specie con le quali è stata benedetta la terra d’Israele: grano e orzo, uva, fichi, melagrane, olive e datteri. L’evento ha avuto luogo lo scorso 18 gennaio e la messa a dimora delle piante è avvenuta presso l’associazione Nocetum di Milano. “Abbiamo voluto onorare e far conoscere questa tradizione, ma soprattutto abbiamo voluto riempire di significato questo giorno che coincide proprio con i giorni della riapertura al turismo in Israele. Speriamo davvero in un nuovo inizio e che questo capodanno ci traghetti verso il cambiamento. Israele è aperta e stiamo lavorando assiduamente per accogliere i turisti che si stanno preparando a vivere nuovamente l’emozione del viaggio verso la nostra Israele” ha dichiarato Kalanit Goren, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. Israele, ha aggiunto, è uno dei pochi Paesi al mondo che dalla sua nascita ha raddoppiato la presenza di alberi sul territorio grazie soprattutto all’azione del Keren Kaymet LeIsrael (Kkl), la più antica organizzazione ecologica al mondo che, fondata nel 1901, da oltre un secolo opera a beneficio dello sviluppo, della bonifica e del rimboschimento della Terra di Israele. Agli ospiti intervenuti l’Ufficio del Turismo israeliano ha donato un albero che sarà collocato nella foresta di Baram  nel nord del Paese, contribuendo alla creazione di questa foresta voluta proprio dal Kkl. Israele ha deciso di riaprire le frontiere dal 9 gennaio a tutti coloro che sono vaccinati o guariti dal virus.

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