Romania: 30 anni dalla ricostituzione della Conferenza episcopale. Mons. Perca, “Papa ci invita a conversione pastorale e missionaria”

Fedeltà, gratitudine e fiducia: sono questi i valori che sintetizzano il messaggio che mons. Aurel Percă, arcivescovo di Bucarest e presidente dei vescovi della Romania, ha rivolto nel 30° anniversario della ricostituzione della Conferenza episcopale romena (Cer). L’attuale organismo episcopale è stato costituito il 16 marzo 1991, in base al protocollo n. 855/1990 della Congregazione per i vescovi e della Congregazione per le Chiese orientali. E due giorni più tardi la Conferenza episcopale romena si riuniva a Bucarest, per la prima volta dopo più di 40 anni di persecuzione della Chiesa in Romania da parte del regime comunista e di violazione della libertà religiosa. L’ultima assemblea dei vescovi romeni risaliva al 1947; gli anni successivi portarono alla soppressione della Chiesa greco-cattolica romena, all’espulsione del nunzio apostolico e all’arresto e alla persecuzione di tutti i vescovi. Ai vescovi martiri, dei quali 10 sono stati beatificati, mons. Percă affida le diocesi e le eparchie della Chiesa cattolica in Romania, perché grazie alla loro protezione “la Chiesa nel nostro Paese sia fortificata e rimanga fedele a Cristo fino alla fine dei tempi”.
Nei 30 anni di attività, svolta nello spirito di collegialità tra i vescovi, la Conferenza episcopale romena si è riunita con regolarità due volte all’anno: durante la pandemia le assemblee si sono svolte via internet. I vescovi romeni sono stati per cinque volte in visita ad limina apostolorum e hanno ricevuto in Romania la visita apostolica di due Papi: Giovanni Paolo II, nel 1989, e Francesco, nel 2019. La Conferenza episcopale (qui ritratta in una foto del 2019) riunisce tutti i vescovi romano-cattolici e greco-cattolici della Romania e la presidenza spetta a turno, ogni quattro anni, all’episcopato di ciascuno dei due riti. Attualmente, la Conferenza episcopale romena conta 12 vescovi romano-cattolici, di cui 4 emeriti, e 7 vescovi greco-cattolici, tra i quali il card. Lucian Mureșan.
“Dallo sguardo pieno di gratitudine verso il passato viene anche l’impegno pieno di speranza e di entusiasmo per il futuro, insieme all’impulso di Papa Francesco, che ci invita ad una conversione pastorale e missionaria più intensa”, afferma il presidente della Cer. “Fiduciosi che tutti i nostri fedeli ci accompagneranno con le loro preghiere – aggiunge mons. Percă –, ci mettiamo sotto la protezione della Vergine Maria e ci affidiamo all’aiuto di san Giuseppe, il patrono della Chiesa universale, in questo anno speciale dedicato alla sua devozione”.

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