Mozambico: Save the Children, “violenze inaudite a Cabo Delgado, assassinati anche bambini di 11 anni”

Nella provincia mozambicana di Cabo Delgado sono stati decapitati bambini anche di soli 11 anni. Lo denuncia oggi Save the children, che ha raccolto testimonianze tra gli sfollati, con storie orribili di omicidi, dolore e perdita di persone care. Tra queste c’è Elsa (sono nomi di fantasia), una madre di 28 anni, che ha raccontato la decapitazione del figlio maggiore, Filipe, 12 anni, avvenuta vicino a dove si era nascosta con gli altri tre figli: “Quella notte il nostro villaggio è stato attaccato e le case sono state bruciate. Quando tutto è iniziato, ero a casa con i miei quattro figli. Abbiamo cercato di scappare nel bosco, ma hanno preso mio figlio maggiore e lo hanno decapitato. Non abbiamo potuto fare nulla perché saremmo stati uccisi anche noi “. Anche Amelia, 29 anni, ha cercato rifugio nella casa del fratello con i suoi tre figli. Il quarto aveva 11 anni quando è stato assassinato da uomini armati. Non ha potuto nemmeno dargli una sepoltura adeguata. A causa del conflitto in Mozambico ci sono circa 670.000 sfollati interni a Cabo Delgado, Niassa e Nampula, quasi sette volte il numero riportato un anno fa. Almeno 2.614 persone sono morte nel conflitto dal 2017, compresi 1.312 civili. La situazione si è gravemente deteriorata negli ultimi 12 mesi, con l’escalation degli attacchi ai villaggi. Save the Children esprime “profonda indignazione e tristezza alla notizia del coinvolgimento dei bambini, presi di mira in questo conflitto”. “I resoconti di attacchi ai bambini ci feriscono nel profondo. Il nostro staff è scoppiato in lacrime nel sentire le storie di sofferenza raccontate dalle madri nei campi profughi. Questa violenza deve finire e le famiglie sfollate devono essere supportate mentre cercano di riprendersi dal trauma”, ha dichiarato Chance Briggs, direttore di Save the children in Mozambico. A Cabo Delgado quasi un milione di persone, compresi gli sfollati e le comunità ospitanti, soffrono la fame come conseguenza diretta del conflitto. Mentre il mondo era concentrato sul Covid-19, la crisi di Cabo Delgado è peggiorata ed è stata trascurata dagli aiuti umanitari. Save the children ha raggiunto oltre 70.000 persone, inclusi oltre 50.000 bambini, con programmi di istruzione, protezione dei minori, salute, acqua e servizi igienico-sanitari.

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