Sanità: Commissione Ue, Piano Samira per tecnologie radiologiche e nucleari a vantaggio della salute e nella lotta contro il cancro

La Commissione ha presentato oggi il piano d’azione Samira, ovvero l’“agenda strategica per le applicazioni mediche delle radiazioni ionizzanti”. Il piano migliorerà, nelle intenzioni dell’esecutivo di Bruxelles, “il coordinamento nell’Unione, garantirà che le tecnologie radiologiche e nucleari continuino ad essere utilizzate a vantaggio della salute dei cittadini dell’Ue e contribuirà alla lotta contro il cancro e altre malattie”. Il piano d’azione è il primo seguito che viene dato al Piano europeo di lotta contro il cancro, adottato dalla Commissione il 3 febbraio. La commissaria per l’energia, Kadri Simson, chiarisce: “L’attuale pandemia ha ricordato a tutti noi l’importanza della salute e la necessità di fare tutto il possibile per accrescere il benessere dei nostri cittadini. L’uso medico sicuro della tecnologia radiologica e nucleare è uno strumento molto utile tra quelli di cui disponiamo e sta già recando benefici a centinaia di milioni di pazienti in tutta l’Europa. Questo piano d’azione garantirà che l’Ue continui a essere il leader mondiale nell’offerta di radioisotopi per uso medico e nello sviluppo della radiologia diagnostica e terapeutica, applicando nel contempo i più elevati standard di qualità e sicurezza”. Stella Kyriakides, commissaria per la salute, aggiunge: “Grazie al piano europeo di lotta contro il cancro agiremo per migliorare lo screening dal punto di vista quantitativo e qualitativo e, perché ciò sia possibile, occorre una tecnologia radiologica sicura e di alta qualità”.
Il piano d’azione Samira garantisce in sostanza che i cittadini dell’Ue “abbiano accesso, in campo medico, a tecnologie radiologiche e nucleari di alta qualità nel rispetto dei massimi standard di sicurezza”. Il piano definisce azioni e misure in tre settori fondamentali: garantire l’offerta di radioisotopi per uso medico, migliorare la qualità e la sicurezza delle radiazioni in medicina e agevolare l’innovazione e lo sviluppo tecnologico delle applicazioni mediche delle radiazioni ionizzanti.

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