Televisione: Zingaretti (attore e regista), “quando la vita riprenderà a correre, vedremo se pensare a un nuovo episodio del commissario Montalbano”

Il tema dell’identità e delle sue mille sfaccettature è al centro dell’ultimo episodio della fiction Rai “Il commissario Montalbano”. Il film andrà in onda l’8 marzo in prima serata e avrà la regia dell’attore Luca Zingaretti insieme a quella di Alberto Sironi, morto nel 2019. “Andrea Camilleri – racconta in conferenza stampa l’attore – era un grande amante di Pirandello. Tutti gli intellettuali siciliani fanno i conti con Pirandello e ad Andrea era caro il tema dell’identità”. Riguardo alla produzione di altri film della serie, Zingaretti ha aggiunto: “Quest’anno è stato segnato da lutti e il tempo si è fermato. Non c’è stato tempo di elaborare il lutto. Io almeno sono ancora in una sorta di limbo. Quando la vita avrà ricominciato a correre vedremo, dipenderà anche da come il pubblico ci seguirà. In questi 20 anni siamo riusciti a mantenere uno standard molto alto. Ogni volta che ci siamo riuniti per lavorare su un nuovo romanzo avevamo una grande voglia. Se Andrea fosse ancora vivo forse non ci chiederemmo queste cose”. L’attore, protagonista da oltre venti anni della serie, ha poi ricordato lo scenografo Luciano Ricceri e il regista Alberto Sironi. “Ricceri e Sironi – ha concluso – erano miei complici, compagni di trincea. La serie è stata importante per me come uomo e interprete. Un anno fa dissi che non sapevo se mi fosse andata di tornare sul set dove non avrei trovato i miei punti di riferimento. Dall’altra parte però ho ritenuto giusto mettere in scena tutti i romanzi”.

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