Coronavirus Covid-19: focolaio a Mondragone e scontri. Mons. Piazza (vescovo), “il modo umorale di affrontare la questione aggrava il problema”

“Sto seguendo passo passo le tensioni che si sono generate a Mondragone per il focolaio di Covid-19 nelle case ex Cirio. Penso che debbano essere le realtà sociali e le associazioni, oltre a quelle istituzionali, a riprendere in mano la situazione per evitare che non prevalgano frange di soggetti che in modo umorale agiscono su un tema così delicato a livello umano e cristiano”. Lo dice al Sir mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo di Sessa Aurunca, commentando quanto sta avvenendo a Mondragone, dopo l’insorgere di un focolaio di coronavirus in queste case, con una cinquantina di contagi rilevati finora, soprattutto nella comunità bulgara, e la conseguente zona rossa istituita dalla Regione Campania, limitata per ora proprio alle case ex Cirio. Ma il presidente Vincenzo De Luca ha minacciato di estendere la zona rossa a tutta la città se si arrivasse a cento casi. Intanto, stanotte, si è incendiato un furgoncino a ridosso dei palazzi. La causa sembrerebbe dolosa. “Il modo umorale di affrontare la questione non è la strada per risolvere un problema che ora esplode in modo così virulento ma che è già rilevante da tempo e sul quale io ho già richiamato l’attenzione, chiedendo un intervento, l’anno scorso, durante la visita pastorale, quando sono stato dentro i palazzi ex Cirio – afferma il vescovo –: conosco bene, quindi, la sua struttura articolata, dove vivono oltre ai più numerosi bulgari, alcuni dei quali di etnia rom, anche famiglie povere italiane”. Mons. Piazza chiarisce: “La Chiesa verso tutti loro ha sempre avuto attenzione, non solo attraverso la mensa, ma dobbiamo registrare una difficoltà di dialogo. Il terreno d’incontro sono i loro bisogni primari, per cui frequentano la mensa e sono assistiti dalla Caritas, ma poi non decolla un dialogo che porti a chissà quali grandi risultati. Con gli italiani, comunque, il rapporto è più semplice”. Tra i problemi citati da mons. Piazza, la fortissima dispersione scolastica tra i bambini bulgari: “Sono intervenuto insieme ai dirigenti delle scuole elementari per prendere in mano la situazione e risolverla, ma si fa estrema fatica”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo