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Papa Francesco: udienza, “abbiamo peccato contro la terra” e “la terra non perdona mai”. “Se l’abbiamo deteriorata, la risposta sarà molto brutta”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Abbiamo peccato contro la terra, contro il nostro prossimo e, in definitiva, contro il Creatore, il Padre buono che provvede a ciascuno e vuole che viviamo insieme in comunione e prosperità”. È il “mea culpa” del Papa, nell’udienza trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata del Palazzo apostolico e dedicata alla Giornata mondiale della terra, che si celebra oggi. “E come reagisce la terra?”, ha proseguito a braccio: “C’è un testo spagnolo molto chiaro in questo. Dice così: ‘Dio perdona sempre, noi perdoniamo alcune volte sì alcune volte no, la terra non perdona mai’. La terra non perdona. Se noi abbiamo deteriorato la terra, la risposta sarà molto brutta”. “A causa dell’egoismo siamo venuti meno alla nostra responsabilità di custodi e amministratori della terra”, la denuncia di Francesco sulla scorta della Genesi. “Basta guardare la realtà con sincerità per vedere che c’è un grande deterioramento della nostra casa comune”, l’analisi della Laudato si’: “L’abbiamo inquinata, l’abbiamo depredata, mettendo in pericolo la nostra stessa vita”. “Per questo, si sono formati vari movimenti internazionali e locali per risvegliare le coscienze”, ha spiegato il Papa: “Apprezzo sinceramente queste iniziative, e sarà ancora necessario che i nostri figli scendano in strada per insegnarci ciò che è ovvio, vale a dire che non c’è futuro per noi se distruggiamo l’ambiente che ci sostiene. Abbiamo mancato nel custodire la terra, nostra casa-giardino, e nel custodire i nostri fratelli”.

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