Cile: seggi riservati ai popoli indigeni nell’Assemblea costituente. La Commissione del Senato approva la storica proposta, ora al vaglio dell’aula

(Foto: AFP/SIR)

Se la proposta sarà approvata anche in aula del Senato e poi alla Camera dei deputati, per la prima volta i popoli indigeni del Cile avranno una voce in capitolo strutturale e specifica sul futuro del proprio Paese. La Commissione per la Costituzione del Senato ha infatti approvato ieri, per 3 voti contro 2, l’assegnazione di 23 seggi riservati ai popoli nativi nell’ambito della Costituente chiamata a redigere la nuova Carta. 14 di questi seggi saranno assegnati al popolo mapuche.
Una decisione storica, che si aggiunge all’esito del referendum di domenica scorsa, nel quale, oltre che dire sì a una nuova Costituzione, superando quella che risale ancora ai tempi di Pinochet, i cileni hanno espresso anche una preferenza netta sulla modalità attraverso cui scriverla. A farlo sarà un’assemblea costituente appositamente eletta a suffragio universale il prossimo 11 aprile. I seggi riservati ai popoli indigeni, secondo la proposta approvata dal Senato, si aggiungerebbero ai 155 da votare a suffragio universale. Attualmente il Paese è praticamente l’unico del continente a non prevedere una presenza strutturale dei popoli originari nelle istituzioni.

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