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Regno Unito: Galles in lockdown, chiudono le chiese. Arcivescovo Stack (Cardiff), “naturalmente deluso”

Il Galles entrerà in lockdown dal 23 ottobre al 9 novembre e l’arcivescovo di Cardiff, mons. George Stack, si dice “naturalmente deluso per le misure che, ancora una volta, vedranno chiudere le nostre chiese per le celebrazioni pubbliche”. “Dalla loro riapertura, dopo la fine del primo lockdown, le nostre chiese sono state luoghi sicuri e protetti, nonché spazi di serenità e di pace, tanto necessarie in questi giorni”, scrive l’arcivescovo elogiando la loro “esemplarità” nel rispettare le misure di distanziamento sociale e le procedure richieste per la tracciabilità e ringraziando le “squadre di volontari che hanno reso possibile tutto questo”. L’arcivescovo sottolinea come “riunirsi per celebrare la Messa e adorare Dio come comunità di fede sia al centro della nostra vita religiosa” e come “la ‘carestia eucaristica’ sia stata dolorosa in tanti modi, noti e sconosciuti”. Continuerà il dialogo con il governo gallese “nella speranza che le chiese possano rimanere aperte per la preghiera privata in momenti specifici nelle prossime due settimane”. E si pregherà affinché le misure imposte “raggiungano l’obiettivo di ridurre il livello e la velocità dei contagi causate dalla pandemia di coronavirus e ripristinare la salute della nazione”.

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