“I nostri Paesi devono rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e si comprende quindi il valore del memorandum firmato poc’anzi dai presidenti dei tre Cotec. L’Unione europea deve compiere un salto. Passare dalla enunciazione di principi alle decisioni concrete”. Lo ha affermato oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Venezia al XIX Simposio Cotec su “Ripensare il lavoro nell’era dell’Intelligenza artificiale: trasformazione, opportunità e governance”.
“Le strategie sono state ampiamente discusse. Vanno messe in atto, adesso, le politiche opportune, con il passaggio dalla necessaria produzione di regole alla operatività”, ha ammonito il Capo dello Stato, per il quale “è indispensabile che i governi membri dell’Unione abbandonino timidezze e riserve e che non siano di freno per l’azione comune”. “La sfida che abbiamo dinanzi è plurale e complessa”, ha proseguito Mattarella, per il quale “è una delle grandi prove del nostro tempo e nessun Paese può immaginare di affrontarla in solitaria”. “Che forma prenderà il mondo nei prossimi anni, è uno degli interrogativi che si pone, opportunamente, questa sessione Cotec di Venezia”, ha aggiunto il presidente convinto che le Fondazioni Cotec di Spagna, Portogallo, Italia “oggi sono chiamate a misurarsi con una responsabilità conseguente: contribuire a una risposta europea alla trasformazione del lavoro nel tempo dell’Intelligenza artificiale”. “Non lasciamoci sfuggire l’opportunità di rinnovare – adeguandole al futuro – le basi del connubio tra innovazione, lavoro e democrazia, che ha caratterizzato il XX secolo”, l’esortazione di Mattarella: “Lo dobbiamo alle giovani generazioni”.