Droga: Rapporto Ue 2022. “Ogni settimana una nuova sostanza psicoattiva. Minacce alla salute”. Sequestri in tutta Europa

(Foto ANSA/SIR)

Secondo la relazione dell’Agenzia europea della droga, pubblicata oggi, “nuove sostanze psicoattive continuano a comparire in Europa al ritmo di una alla settimana, ponendo così una sfida per la salute pubblica”. Nel 2021 sono state segnalate per la prima volta 52 nuove droghe attraverso il sistema di allerta rapido dell’Ue, portando a 880 il numero totale di nuove sostanze psicoattive monitorate dall’Emcdda. Nel 2021 sono stati segnalati per la prima volta 6 nuovi oppiacei sintetici, 6 catinoni sintetici e 15 nuovi cannabinoidi sintetici.
Nel 2020 sono stati sequestrati in Europa quantitativi record di nuove sostanze psicoattive (27 nell’Ue, in Turchia e Norvegia), per un totale di 6,9 tonnellate (41.100 sequestri). Del materiale sequestrato, 3,3 tonnellate erano costituite da catinoni sintetici, spesso venduti come sostituti di stimolanti noti La maggior parte dei quantitativi di queste sostanze circolanti in Europa nel 2020 proveniva dall’India.
Gli sviluppi nel settore della cannabis “stanno creando nuove sfide – afferma il rapporto Ue – per il modo in cui i Paesi rispondono alla sostanza illecita più comunemente consumata in Europa”. Oltre al controllo della cannabis illecita, le politiche coprono ora la regolamentazione della cannabis per uso medico e per altri usi.
Nel 2020 sono stati smantellati oltre 350 laboratori di produzione illegale di stupefacenti, compresi alcuni siti di produzione su larga scala di cocaina, metamfetamina e catinoni. “L’ultima analisi suggerisce che la disponibilità di cocaina in Europa rimane elevata, il che comporta una serie di minacce per la salute”. Nel 2020 nell’Ue sono state sequestrate un quantitativo record di 213 tonnellate di cocaina (202 tonnellate nel 2019), mentre sono stati smantellati 23 laboratori (15 nel 2019). “Anche la disponibilità di amfetamina è elevata e potrebbe aumentare”.
La relazione odierna sottolinea “la necessità di ampliare i servizi di trattamento e di riduzione del danno in Europa per le persone che si iniettano droghe”. Nel 2020 solo la Repubblica Ceca, Spagna, Lussemburgo e Norvegia hanno riferito di “aver raggiunto gli obiettivi 2020 dell’Organizzazione mondiale della sanità di fornire 200 siringhe all’anno per persona che assume droghe iniettabili e di avere il 40% della popolazione di consumatori di oppiacei ad alto rischio in trattamento agonista degli oppiacei, un fattore protettivo contro l’overdose”. Nel 2020 è stato stimato un milione di consumatori ad alto rischio di oppiacei nell’Ue.

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